“La liturgia,mediante la quale, specialmente nel divino sacrificio dell’eucaristia, si attua l’opera della nostra redenzione, contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa”. (SC 2).
La liturgia, che in modo del tutto speciale ci comunica la vita divina e la capacità di amore, “costituisce, in un certo senso, un’affacciarsi del Cielo sulla terra”, perché esprime la bellezza dell’amore di Dio rivelatoci in modo definitivo nel mistero pasquale. (Benedetto XVI, Es. Ap. Sacramentum Caritatis, cit., 35).
Una celebrazione “bella”, dignitosa, conforme alle norme, favorisce la piena e fruttuosa partecipazione dei fedeli all’azione liturgica, ne è anzi la prima condizione. (Cfr. ivi, 52).


 

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“Massima è l’importanza della Sacra Scrittura nella celebrazione liturgica” (SC 24). La proclamazione è annuncio solenne, che evidenzia la provenienza trascendente della Parola e ne sottolinea anche la poesia, la bellezza e la forza, trasformando il testo scritto in atto vivo.




Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Febbraio 2015 09:36)